Covid-19 - Cos'è, come funziona e come affrontarlo





Testo di Katerina e Claudia.

Con quest’articolo, vorremmo parlare di un tema di attualità, il Covid-19. Vorremmo comunicare informazioni vere ai lettori e per quanto possibile, tranquillizzarli.

Il Coronavirus

Il Covid-19, detto comunemente Coronavirus, è una malattia virale (da virus) molto contagiosa. Il virus ha avuto origine in Cina, ma ora è diffuso in tutti i continenti. Attualmente sono state infettate quasi tre milioni di persone nel mondo, con duecentodiecimila morti, ciò fa capire che è una malattia molto pericolosa.


Quali cellule attacca il Covid-19?

Questo virus, come tutti i virus, non è capace di vivere da solo, deve attaccare le cellule di un individuo, inserendosi in esse. Una volta entrato nel corpo umano il virus si replica nelle cellule, principalmente dell’apparato respiratorio, causando sintomi diversi che vanno dalla semplice tosse e febbre a polmonite e difficoltà respiratorie tali che i pazienti debbano essere attaccati a una macchina respiratoria. Il virus può poi attaccare altri organi e sistemi del corpo. 


Come prevenire il Covid-19?

Dobbiamo prevenire l’entrata del virus nel nostro organismo, per questo ci sono alcune norme protettive:

· Tenere la distanza di un metro e mezzo, per evitare che il virus raggiunga le vie aeree..

· Indossare la mascherina, perché se si è contagiosi ma asintomatici o con sintomi lievi, inconsciamente si potrebbe passare il virus ad altre persone.

· Lavarsi spesso le mani perché come abbiamo detto prima il virus, rimane sulle superfici tiepide e umide per un massimo di nove giorni (il nostro corpo è un luogo tiepido e umido), mentre sulle superfici di plastica o metallo il virus muore in poche ore. Se non ci si riesce a lavare le mani con acqua e sapone, si può utilizzare un dosatore con alcool o Amuchina, che sono disinfettanti.

· Evitare gli assembramenti.

· Arieggiare i luoghi chiusi e se possibile stare in spazi aperti.


Perché la quarantena?

L’Italia è stata uno dei paesi colpiti maggiormente dal virus, ma con la quarantena e la collaborazione dei cittadini siamo riusciti a stabilizzare la situazione. Finché non si troverà il vaccino o non raggiungeremo il livello d’immunità di gregge (cioè il 75% della popolazione deve incontrare il virus e creare anticorpi contro questo, in modo da diventare immune) non siamo fuori pericolo. Dobbiamo continuare a rispettare le norme di sicurezza, quelle sopra citate, per tutto il periodo dell’epidemia.


Ospedali

A causa di questo virus, gli ospedali si sono trovati sovraffollati. La situazione era così drammatica che mancavano i posti letto per i malati. Allo stato attuale, grazie alla quarantena e alle norme di sicurezza, i contagi sono diminuiti, i malati gravi sono diminuiti, molti sono guariti e sono stati ristrutturati i servizi per adeguarsi a tutte le necessità.


Lavoratori e collaboratori

Vorremmo rilevare che ci sono molti medici, infermieri, tecnici ecc che a causa del Covid-19 sono morti o hanno messo in pericolo la loro vita o quella dei loro familiari, per mancanza dei dispositivi di protezione individuale e per il sistema incapace di individuare con certezza persone contagiate. Anche adesso che la situazione è migliorata, devono comunque fare turni massacranti e lavorare in tute impermeabili, come astronauti, per sei ore senza poter mangiare, bere o andare in bagno.

Ma ovviamente non solo i sanitari lottano e rischiano la vita per questa situazione, anche le forze dell’ordine, i commessi nei supermercati e in generale le persone che sono tornate a lavorare.

Che cosa possiamo fare noi come cittadine/i responsabili?

Il nostro dovere e obbligo è di aiutare a non diffondere la malattia rispettando le norme di sicurezza.

Noi bambini/ragazzi, non abbiamo i recettori per essere attaccati dal coronavirus, ma possiamo essere il veicolo della malattia e attaccarlo ai nostri cari, in primo luogo gli anziani che sono più a rischio. Noi ragazzi dobbiamo essere responsabili e comportarci in modo da evitare il contagio.

A noi ha colpito molto il fatto che, durante la quarantena, non si potesse partecipare ai funerali, e che le persone non potessero dare l’ultimo saluto ai propri cari, che dal punto di vista psicologico è molto difficile da affrontare.


Conclusioni

Questa non è la prima epidemia che l’essere umano combatte e non sarà l’ultima (purtroppo). Cerchiamo di vivere questo periodo mantenendo basso il numero di vittime.

Le epidemie sono come un’onda che all’ inizio parte, ha una crescita esponenziale con un picco e in seguito scende fino a un punto in cui rimane stabile per un periodo più o meno lungo, dopodiché finisce. Il nostro compito è non creare altre onde ovvero contagi dilaganti nel momento di stabilità (questo è il momento di stabilità).

Speriamo che quest’articolo vi sia stato utile, nel prossimo ci occuperemo di Coronavirus e ambiente.

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