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Maria Gaetana Agnesi: matematica; di Cesare

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  Maria Gaetana Agnesi:matematica Maria Gaetana Agnesi è nata a Milano il 16 Maggio 1718 ed è morta il 9 Gennaio del 1799. Fu la prima donna autrice di un libro di matematica e la prima a ottenere una cattedra universitaria di matematica, dopo aver insegnato nell’Università di Bologna per tre anni in sostituzione del padre, docente di matematica. Il più importante risultato dei suoi studi fu il testo Instituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana, pubblicato a Milano nel 1748 con intento divulgativo e didattico, considerato come "la migliore introduzione ai lavori di Eulero". Il primo volume tratta dell’analisi delle quantità finite e il secondo dell’analisi infinitesimale. Costruzione della curva di Maria Gaetana Agnesi Tracciamo la circonferenza di raggio a=OC=CB e centro C situato a distanza a dall’asse delle ascisse. Sia l una retta, parallela all’asse delle ascisse e tangente alla circonferenza nel punto B. Scegliamo un punto M sulla circonferenza e tracciamo la

Rita Levi- Montalcini. di Greys

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  RITA LEVI-MONTALCINI Rita-Levi Montalcini nacque a Torino il 22 Aprile 1909 in una famiglia ebrea, era figlia di Adamo Levi un ingegnere elettrotecnico e matematico e della pittrice Adele Montalcini, il fratello Gino era un famoso scultore e architetto la sorella  Anna era appassionata di letteratura e l'altra sorella gemella Paola era nota come pittrice. Da piccola Rita voleva fare la scrittrice, ma  a vent’anni decise di iscriversi alla facoltà di medicina e si  laureò nel 1936. Quando Mussolini introdusse anche in Italia le leggi razziali, andò in Belgio, ma poi tornò a Torino e cominciò il suo lavoro di ricercatrice di nascosto dalla polizia (aveva un piccolo laboratorio nella sua camera). Nel 1945 riuscì a riprendere le sue ricerche all’Università di Torino. Nel 1947 fu invitata negli Stati Uniti dal professor Viktor Hamburger, biologo della Washington University di St. Louis, che le offrì di proseguire insieme i suoi studi sul sistema nervoso. Questo lavoro le fece ottenere

La testa tra le stelle: Vera Rubin, di Adrian

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  Vera Rubin Chi era Vera Rubin? Vera Florence è stata un’astronoma statunitense pioniera nello studio della rotazione delle galassie , riuscì a osservare senza preconcetti l’Universo offrendo così un nuovo, inaspettato e affascinante punto di vista. A lei si deve la scoperta della materia oscura, ovvero quella componente invisibile e misteriosa che occupa il 25% dell'universo. Difficoltà incontrate E’ stata una donna che è riuscita con la sua determinazione a superare, senza mai abbattersi, i pregiudizi sulle donne in un ambiente riservato agli uomini. Vera nasce il 23 luglio del 1928 a Philadelphia in una famiglia di immigrati ebrei. Il padre, Philip, un ingegnere elettronico di origini lituane, incoraggiò l’interesse della figlia per l’astronomia accompagnandola a incontri amatoriali sull’argomento e assistendola nella costruzione del suo primo telescopio fatto in casa a 14 anni. Dalla finestra rivolta a nord, accanto al suo letto, Vera osservava tutte le sere affascinata le ste

Jane Goodall: una vita tra gli scimpanzè, di Asia

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  JANE GOODALL Jane Goodall nacque il 3 aprile del 1934 a Londra.   Fin da quando era bambina dimostrò il suo interesse verso gli animali e con l’appoggio della madre  Margaret Myfanwe Joseph Jane passò molto tempo a leggere enciclopedie sugli animali e a stare all’aria aperta. Quando Jane aveva solo 5 anni il padre Mortimer decise di trasferirsi in Francia per permettere a lei e a sua sorella Judy di imparare il francese. Ma appena le armate tedesche invasero la Cecoslovacchia Il padre, per paura, condusse la famiglia in Inghilterra e poco dopo si arruolò nell’esercito inglese. Finita la guerra, nel 1957 Jane si recò in Kenya dove conobbe l’antropologo Louis Leakey e iniziò a lavorare per lui. Nel 1960 si trasferì a Gombe dove iniziò a passare il suo tempo con gli scimpanzè. Pochi anni dopo, nel 1964, Jane sposò Hugo van Lawick, documentarista e fotografo olandese che fu mandato da National Geographic a Gombe. Fino al 1960 il mondo scientifico non sapeva nulla degli scimpanzé. «Ho

La principessa della Paleontologia: Mary Anning di Rianna

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  Mary Anning Mary Anning nacque il 21 maggio 1799 a Lyme Regis. Il padre, falegname, associava alla sua attività principale la ricerca dei fossili sulle scogliere e spiagge locali, per poi rivenderli ai turisti e insegnò anche alla figlia a riconoscerli, a trovarli e a ripulirli. Da bambina la consideravano una selvaggia, perchè era sempre in giro sulle spiagge alla ricerca di fossili anziché in casa ad aiutare la madre. Mary divenne molto brava, contribuendo in modo decisivo al bilancio familiare, soprattutto dopo la morte del capofamiglia nel 1810, e facendone poi una vera professione, anche se mai molto remunerativa, e spesso pericolosa. Per le ricerche bisognava infatti recarsi d'inverno a scavare alla base di scogliere instabili, per cui frequenti erano gli incidenti, ed in uno di questi Mary rischiò la vita, perdendo il suo amato cane Tray.Nel 1820 Mary trovò il primo scheletro incompleto di plesiosauro (rettile marino), seguito due anni dopo da uno completo. Nel 1828 è la

Una vita per la chimica: Marie Curie, di Elisa

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  Marie Curie   Marie Curie nacque il 7 novembre 1867 a Varsavia in Polonia. Sin da bambina, si dimostrò dotata di un’intelligenza particolare e di una notevole curiosità, anche stimolata dagli studi da autodidatta in cui la guidava il padre, libera da qualsiasi condizionamento. Oltre che alla scienza, si interessava moltissimo alla letteratura e alle lingue, mostrando, tra le altre, la dote di una memoria eccezionale. Lavorò per cinque anni come istitutrice per aiutare economicamente la sua famiglia e nel frattempo dava lezioni gratuite ai figli dei contadini che non potevano permettersi un’istruzione. Nel 1891 si trasferì a Parigi ed iniziò a frequentare la Sorbona, dove si laureò in fisica e scienze matematiche. Nel 1894 incontrò Pierre Curie, professore nella scuola di Fisica, tra Marie e Pierre si creò  sin da subito una profonda amicizia e il 26 luglio 1895 si sposarono ed ebbero due figlie  Irène - Joliot Curie e  Eve Curie .   Si trasferì a Parigi insieme alla sorella Zosia  a

Storia di una vulcanologa: Katia Krafft; di Niccolò

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  Katia Krafft Katia Krafft nasce il 17 aprile 1942 in Francia precisamente a Soultz-haut-rhin. Katia Krafft era una vulcanologa francese. Si era innamorata dei vulcani fin dalla tenera età, vedendo fotografie e video. La geologia era per lei un punto di forza e così decise di diventare una vulcanologa. Dopo un paio d'anni chiese ai suoi genitori il permesso di andare in Italia a vedere un vero vulcano dal vero. Katia Krafft ha studiato in un normale liceo e poi fisica e geochimica all'Università di Strasburgo. Conosce poi Maurice, che studia geologia a Strasburgo e con il quale condivide la passione per i vulcani. Si sono sposati il ​​18 agosto 1970, scegliendo l'isola vulcanica greca di Santorini come destinazione per la loro luna di miele, e hanno iniziato a studiare da vicino i vulcani in Islanda, Africa, Sud America, Italia e molte altre parti del mondo. I Krafft sono noti per essere stati pionieri nel filmare, fotografare e registrare i vulcani, fermandosi spesso a po

Margherita Hack di Axl

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  Margherita Hack Margherita Hack è stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana contemporanea ed è nota a livello mondiale per gli importanti studi da lei svolti nell’ambito dell’astrofisica. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Il 12 giugno 1922 Margherita Hack nacque a Firenze da padre protestante e madre cattolica. Entrambi i genitori erano insoddisfatti della religione e aderirono alla Società teosofica, per la quale Roberto Hack fu per un certo periodo segretario: si tratta di una filosofia indiana molto vicina al Buddismo, che pratica il rispetto di tutti gli esseri viventi. Margherita inoltre praticò l'atletica leggera ( salto in lungo e in alto diventandone campionessa per numerose volte). Non imposero mai un credo religioso alla figlia che nel corso

I tortellini a cura di Rosy e Elisa

  I Tortellini Il 23 novembre abbiamo preparato i tortellini, un piatto tipico della nostra zona. Un tempo si mangiavano solo in occasione delle feste: a Natale, a Pasqua, l’8 settembre e la domenica in Albis. In queste occasioni le donne si riunivano e insieme preparavano grandi quantità di tortellini. Noi abbiamo provato a ripetere quello che succedeva nelle case, abbiamo impastato la farina con le uova e abbiamo ottenuto un impasto morbido e liscio. Abbiamo poi steso la sfoglia con la macchina per la pasta perché nessuno di noi era capace di usare il mattarello come facevano le donne un tempo. Abbiamo tagliato con la rotella dei quadratini su cui abbiamo messo il ripieno. La parte più divertente è stata dare la forma dei tortellini perché il ripieno usciva da tutte le parti e girare i triangoli attorno al dito era difficilissimo. A volte I tortellini si aprivano e usciva tutto il ripieno. Per fortuna un nostro compagno aveva trovato il modo di risolvere il problema: se li mangiava

Apparato respiratorio, di Giorgia