Un mondo incantato...vicino casa nostra. La cascate di San Cristoforo di Labante.
Testo di Axl
Fotografie di Francesca
Beh… non è forse questo il momento di
organizzare gite o scampagnate ma, vi assicuro, sarà il primo posto in cui mi
recherò appena ci daranno il via.
Ѐ un luogo magico, incantato e speciale. Sì, speciale, perché è
unico in Italia.
Sto parlando di un parco naturale nel comune di Castel
d’Aiano, più precisamente nella frazione di Labante, a soli 45/50 min. da
Bologna, La cascata di San Cristoforo di Labante e le sue grotte.
A monte di questa cascata c’è una
piccola sorgente la cui acqua, incanalata, arriva a grandi vasche che si
trovano nel parco di fianco alla chiesa di San Cristoforo. Quando le vasche
sono piene, l’acqua in eccesso scorre lungo la roccia che, nel tempo, si è
formata. Ma come? L’acqua di solito erode il terreno… ebbene in questo caso no!
L’acqua, ricca di calcare, con il
tempo ha creato questa meravigliosa cascata, sempre in continua mutazione, al
cui interno si sono formate grotte di travertino: si chiama così infatti la
roccia che si forma dai depositi di calcare.
Sapete che di solito queste
formazioni di roccia naturale non supera i 4/5 metri di lunghezza? Questa,
invece, raggiunge i 54 metri di lunghezza e sono alte oltre 14 metri, rendendola la
più grande in Italia e forse anche al mondo.
Un tempo questo parco era una cava
dove veniva estratto il travertino utilizzato per costruzioni come la Chiesa di
San Cristoforo che sovrasta il parco ma anche per tombe etrusche e la tomba di
Guglielmo Marconi.
All'interno di questa montagna sono
diverse le grotte che si sono formate; alcune sono cieche altre invece sono
collegate tra loro da cunicoli più o meno stretti che a volte impediscono di
proseguire il percorso.
In una di queste grotte, ormai da più
di 30 anni, il parroco della zona di allora, ha allestito un presepe che può
essere visto tutto l’anno.
Da un lato della montagna si possono
vedere le tantissime cave che si sono formate, tanto da fare assomigliare
questo tipo di roccia più ad una spugna, in zona infatti la chiamano “sponga”.
E la cascata? Beh, in inverno, il
lento scorrere dell’acqua ed il gelo creano incantevoli stalattiti di ghiaccio
rendendo il paesaggio insolito e magico mentre, in estate, con i raggi del sole
si possono ammirare meravigliosi giochi di luce che danno vita a infiniti
arcobaleni.
Ad incorniciare il tutto c’è un
grande parco ben curato ed attrezzato che dà la possibilità a tutti di
organizzare grigliate, pranzi e pic-nic e, perché no, un piccolo pisolino al
fresco.
Insomma, che dire, la magia c’è, la
fantasia mettetecela voi; e vi troverete come in una favola!
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